L’evoluzione del formato Video Outstream Ads

Con performance sempre più elevate, il formato video outstream ads guadagna terreno, anche su mobile.   Conosciuto anche come in-read o native video, il video outstream è un formato pubblicitario di clip advertising che si autoriproduce indipendentemente dagli altri contenuti: durante la navigazione, quando l’utente...

Con performance sempre più elevate, il formato video outstream ads guadagna terreno, anche su mobile.

 

Conosciuto anche come in-read o native video, il video outstream è un formato pubblicitario di clip advertising che si autoriproduce indipendentemente dagli altri contenuti: durante la navigazione, quando l’utente “approda” su una pagina testuale, come un articolo o un post, lo streaming parte automaticamente, in dimensioni più grandi dell’instream. In quest’ultimo formato le clip spesso si sovrappongono ai contenuti, con un’invadenza pubblicitaria che avviene prima, durante e dopo la lettura di una pagina (pre-roll, mid-roll e post-roll).

I numeri

Secondo le ricerche di mercato dell’autorevole eMarketer quest’anno negli Stati Uniti saranno investiti circa 7.77 miliardi di dollari nei video outstream, con un incremento di oltre il 33% rispetto all’anno precedente. L’in-read video costituisce così il 13,3% degli investimenti per la campagne pubblicitarie sul digitale. Anche in Europa l’interesse è altissimo, con 2,3 miliardi di euro investiti.

Caratteristiche
Come ogni novità, tuttavia, anche il video outstream ha dovuto superare qualche resistenza iniziale e alcune caratteristiche da perfezionare.

  • La riproduzione automatica dell’audio. Talvolta i player non riproducono automaticamente l’audio, quindi gli inserzionisti che vogliono puntare ad audio e video sincronizzati potrebbero non apprezzare questa forma di advertising (anche se ricordiamo che il 90% dei video sui social viene fruito senza audio).
  • La percezione dell’acquirente è stato un altro impedimento alla scelta del video outstream, ai suoi esordi. Alla sua nascita questo formato era infatti valutato meno “premium” dei video instream. Nel tempo, tuttavia, la situazione è cambiata perché il video in-read viene visualizzato solo quando l’utente è stato reso partecipe dal contenuto, e può continuare a navigare il resto della pagina mentre la clip è in esecuzione. In questo modo, si garantisce al lettore un’esperienza sicuramente più user-friendly.

Gli ultimi sviluppi
L’Europea Teads.tv è stata la prima azienda ad aver lanciato la pubblicità in formato video outstream, inizialmente poco compatibile con i formati mobile. L’evoluzione della specie però si è perfezionata e Teads.tv ha ideato nuovi formati perfettamente responsive, a partire dall’InRead 360, che ricalca l’esperienza immersiva della realtà virtuale.

Posizionamento e strategia
La scelta dei “luoghi” in cui posizionare i video outstream all’interno dei contenuti sul web non è mai casuale, ma strettamente connessa a target precisi. In questo senso, la consulenza axélero può diventare strategica per tutte quelle imprese che hanno deciso di investire parte del proprio budget in una comunicazione aziendale che punti anche sui contenuti video. Perché nel video marketing, come in tutti i tasselli che aiutano a comporre un piano di comunicazione complessivo per un’azienda o un brand, la strategia è il risultato della scelta oculata di tanti fattori. Media, contenuti, posizionamento e target: tutti aspetti da valutare scrupolosamente, per non rischiare inutili sprechi di budget, avvalendosi sempre di consulenti esperti in materia.


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